A volte vorrei il freddo dell'erba sotto i piedi, un cielo azzurro, un silenzio infinito e un vento bellissimo che mi faccia venire i brividi, così come mi vengono ogni volta che torno a pensarti. E' una strana sensazione a volte penso di pazzia, ma realmente è solo il sogno di averti ancora, pur sapendolo impossibile; mi scaldo raggomitolata sulla poltrana invece, con il pile sulle ginocchia, i pensieri che si rincorrono e guardando il fumo che sale sù dalla tazza contorcendosi in una danza tutta sua, so perfettamente che niente ritorna come prima.
Nel momento in cui ci si accorge che i sentimenti cambiano, bisognerebbe porre rimedio oppure lasciare che le cose vadano e vedere come si evolvono? Bisognerebbe sperare che cambino anche dall'altra parte oppure fare finta di niente non far notare il cambiamento e continure come sempre è stato, ma poi fondamentalmente ci chiediamo questo oggetto del desiderio resta tale solo perchè non si può avere o meglio ancora perchè è un'amicizia di vecchia data e sai che probabilmente potrebbe essere la persona adatta a te, visto le "affinità elettive" che vi legano?Oppure nel caso in cui realmente ci fosse l'interesse anche dall'altro lato si fuggirebbe come al solito, per paura, perchè non ci sentiamo pronti e fondamentalmente non vogliamo una vera storia? Ma perchè tutte queste pippe mentali? Perchè si pensa di essere sempre io soli generatori di cambiamenti diversi? Perchè non si riesce a far chiarezza e con molta semplicità vivere quello che viene, così come viene?
C'è un tempo per far si che le cose prendano una piega piuttosto tranquilla, c'è il fatto di vivere sempre a 2mila come se il tempo non fosse mai abbastanza, come se ogni volta potesse essere l ultima volta. Poi ti capitano delle cose strane, niente di grave e nessuna ansia fino a quando non ti dicono di fare altre cose. Ci sono termini a noi sconosciuti, ci sono persone che per quanto le si possa conoscere non se ne sa mai abbastanza e anche di noi stessi, del nostro corpo non se ne sà abbastanza. Ho sempre pensato che nel momento stesso in cui uno comincia a fare indagini per scoprire se va tutto bene, ci si infila in un circolo vizioso che può portare alla crisi.Viviamo come fossimo i padroni del mondo, come ogni notizia brutta o ogni fatto di cronaca brutto, ma anche un problema di salute altrui non ci possa mai toccare, come se noi fossimo immuni da tutto e da tutti. Quando poi invece scopri che qualcosa non va proprio tanto bene, si comincia a scavare e a pensare al perchè sia successa a te, a quanto questa cosa possa essere grave e se possano esserci conseguenze maggiormente negative e ti sale quell'ansia strana, che non avresti mai voluto provare e che non sai neanche da che parte ti possa portare. Da quando c'è internet e i motori di ricerca possiamo controllarci anche le analisi del sangue iscrivendo i dati di quello che riportano e vedere cosa ne ricava il motore di ricerca, a volte però sarebbe meglio farsi i cazzi propri anche se riguardano specificatamente te, anche se magari poi non c'è niente di malato in te che non và, ma il solo aver letto cosa potrebbe averti scatenato qualche altra cosa ti manda la testa in tilt. Mi sono sempre domandata forse non è una cosa normale, cosa farei se scoprissi di non stare "tanto bene" allora come prima cosa farei testamento non so cosa lasciare e a chi, sicuramente tutti i miei averi a mio fratello, non ho la macchina ma la bicicletta potrei piazzarla a qualcuno, il mio patrimonio migliore sono i libri non saprei a chi lasciarli ma un qualcuno lo si trova, poi magari passerei alle varie disposizioni ultraterrene per poter starmene bene e a riposo, vorrei stare vicina a mio nonno ecco si farei così. Cercherei di risolvere i problemi con qualcuno se ne vale la pena, direi tutto quello he non ho mai detto ad un paio di persone, cercherei di godermela fin che posso, direi a qualcuno ti amo e direi a moltissimi vaffanculo. So che può sembrare strano e magari anche di cattivo gusto, in assenza di alcuna causa seria che potrebbe portarmi all'altro mondo, però ricordo che ogni volta che mi venva la febbre da piccola avevo il terrore di morire, ora no penso che se succede è perchè tutto il tempo a tua disposizione è stato usato se al meglio questo poi è da vedersi. Insomma questo sfogo da psicolabile sulla mia salute potrebbe a breve procurarmi un invito al CIM (centro igiene mentale) cosa molto probabile, a volte penso che le analisi del sangue non andrebbero mai fatte, e poi che cazzo già la vita è discretamente una merda, tra lavoro, storie che non vanno, dispiaceri vari e sofferenza quando partorisci per colpa di quella porca di Eva; ci si mette il tuo medico curante e le analisi per tirarti su al meglio il morale. Va bhè va è ora di prendere la pillolina blù...me l'avevano detto "signorina non dimentichi mai la sua pillola blù o potrebbe avere scompensi degenerativi, le sue cazzate vanno curate"...al prossimo responso saprò cosa dire.
Come la gemma priva di sostanza ora svanita, tutto svanirà senza lasciare traccia. Noi siamo materia di cui son fatti i sogni e la nostra piccola vita è circondata da un sonno.
Sono stata a Milano il 19 febbraio per il concerto dei depeche mode e fra poco sarà già passato 1 mese, già quando era passata 1 settimana mi sembrava che andasse tutto troppo veloce; eppure nonostante sappia che il tempo corre e corre davvero lo vedo anche quando comincia una settima e subito si arriva a venerdì, l'idea che il mese stia per far scattare il contatore mi lascia sempre basita. Questa considerazione sarà ovvia e banale ma non posso fare diversamente. Ora il 17 luglio saranno nuovamente qui in Italia e più precisamente a Roma e i biglietti come allora sono già introvabili e nonostante li abbia visti, non mi dispiacerebbe poterli vedere nuovamente, ma è peggio di qualsiasi altra cosa la loro ricerca. Lancio un appello, per chiunque di roma o fuori roma avesse preso il bigietto o i biglietti e non potesse andare io sono disposta a sostituilo/i molto volentieri.
Ultimamente su molti magazine, non vedo altro che articoli di libri usciti o di prossima uscita, che hanno come argomento le eperienze sessuali della scrittrice in questione. Ora tralasciando prologhi sul femminismo, tralasciando pareri favorevoli o meno, l'unica osservazione che muovo è se per fare soldi devo tirar fuori un libro con tutte le mie esperienze sessuali, piacevoli, non piacevoli, comiche, tragiche o quant'altro ben venga, a volte mi sembra che stia diventando tutto molto ovvio...perciò a questo punto se percaso uno avesse avuto come ultimo baluardo inenarrabile, le proprie esperienze sessuali, cominciamo tutti a farne un libro sicuramente faremo dei gran soldi...si spera.
Giocare con il computer è una delle attività ludiche più rilassanti, quando sei in ufficio e ti stai altamente rompendo le palle, è un modo come un'altro per far passare alcune ore,che altrimenti passeresti tra uno sbadiglio e l'altro, normalmente si concilia con la pausa pranzo, quando non vai fuori con le colleghe, o non te lo sei portato da casa e ti trasferisci da un'amica - quelle poche che si possono avere nell'ambiente lavorativo -. Ultimamente passo del tempo sia sul sito delle foto - che non è proprio un gioco - sia sui vari shockwave o popcamp, impossibile installare giochi tipo diablo II o il fichissimo gioco basato su racconto di Lady Agatha Christie, perchè "non sei amministratore del sistema" e quindi per evitare noie con il ced, e anche un bel richiamo ci si alterna a scorrere in internet qualcosa che non sia il solito solitario, campo minato o pinball. E' vero che uno non dovrebbe proprio farla una cosa di questo tipo, ma che male c'è...alcuni con il computer dell'ufficio fanno di peggio e soprattutto sono così idioti nel non nascondere assolutamente le tracce, cosa che per una come me, che ama giorvagare da computer in rete a computer in rete, non è altro che un modo come un'altro di farmi un pò di gossip "amministrativo", peccato solo non poter divulgare le news apprese...ma chi lo sa! Finalmente ci siamo tolti di mezzo quella rottura di palle di S.Remo, ad eccezione della prima serata non l ho assolutamente visto, ho appreso dal giornale -cartaceo e televisivo - che ha vinto Povia, che ci sono stati svariati ospiti come si dice in gergo "a babbo morto" nel senso che potevano anche non venire, ci sono state le solite critiche alla conduzione o alle tette della sig.ra Totti e a quelle mancate della Cabello - meglio che stia on Mtv - si rimpiange Baudo, e lo si deteste per troppa onnipresenza quando invece conduce. Il fatto è che noi siamo il Paese delle contraddizioni si è visto anche alle Olimpiadi, sembrava che lo sciatore Rocca, dovesse sbaragliare tutti gli altri sportivi e vincere sempre e comunque, così come la pattinatrice solista e la coppia, carichiamo mesi prima di ogni possibile ipotesi di vittoria, osanniamo i nostri sportivi come fossero degli Ivan Drago - alla Rocky IV - per poi massacrarli e distruggere una carriera sportiva in un nano secondo nel momento stesso che umanamente sbagliano; lo si è visto tante volte e in tantissime occasioni. Lo stesso è stato per questa edizione di S.Remo, prima tutti "la nuova edizione che sbaraglierà la concorrenza, Panariello mostro sacro dello spettacolo, renderà questa ennesima edizione sublime" tutti bla bla bla propositivi che poi hanno portato ad ulteriori bla bla bla negativi, ma forse non si sono domandati una cosa gli organizzatori del festival e chi cura il palinsesto televisivo, che molto semplicemente se è andato male, non è per il conduttore, o una Oxa qualsiasi piuttosto che per le vallete, semplicemente ci siamo rotti le palle di 1 settimana di festival, interrotta solo per la partita dell'italia, con 2mila tipi di interruzione pubblicitaria diversa e che si protrae fino a tardi....lo facessero più corto o se vogliamo non lo facessero proprio. Consiglio, provassero a riproporre in video una festival passato uno di quelli degli anni '60-'70, una vecchia registrazione sono certa che avrebbe più ascolto.