Fare programmi e progetti nuoce gravemente al sistema nervoso
Fare programmi a lunga scadenza l ho sempre trovato ridicolo, sia perchè l'andamento dei fatti non è commisurato a quanto tu abbia puntato su un progetto e sia perchè non è umanamente possibile pensare che le cosa seguano per filo e per segno quel corso mentale che ci siamo immaginati nel crearli. C' è sempe qualcosa, qualcuno che fa si che un programma con una determinata tabella di marcia prenda un'altra direzione. Sicuramente non c'è cosa che manda più ai matti o per dirla con un francesismo, che ti faccia rodere il culo, come un cambiamento di programma. Tu sei stata lì tutto l'anno a calcolare anche fino all'ultimo centesimo, a immaginare che con altri soldi che sarebbero giunti se non subito all'inizio dell'estate, ma sicuramente non con l'inizio dell'inverno saresti riuscita a partire. Controllato moltissime volte il sito del college, controllato e fatto calcoli sull'eventuale affitto da pagare tenendo presente che molto probabilmente avresti condiviso la casa, che poi probabilmene oltre a studiare avresti trovato un lavoretto anche se non proprio full time, insomma ti eri fatta un popò di castello che quello di cenerentola in confronto era un misero prefabbricato e anche di 2a mano. Però non avevi fatto i conti con la Legge di Murphy! - detta per i non eruditi in materia: sfiga, insomma quella che costella la vita di Paolino Paperino piuttosto che Willy il coyote -.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
Se ne deduce che qualsiasi soluzione tu possa aver pensato stanne certo una valanga di problemi ti rovinerà addosso. Nel mio caso: metà maggio parto e ritorno a fine settembre se non dovessi aver raggiunto lo scopo. Il solo averlo pensato senza ancora averlo pianificato a prodotto una serie di effetti primo su tutti : - 1 Gennaio 2006 - mio fratello ci annuncia che si sposa. Notizia accolta dalla gioia di molti e da uno sguardo fisso modello baccalà - il mio - alla domanda quando, la risposta è stata 3 settembre. Perchè proprio il 3 e non metà settembre o non ancora i primi di ottobre?
Postulato di Boling
Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passera'.
Dopo quella notizia il buon umore dettato da un Capodanno passato a folleggiare parecchio, si è rivoltato contro procurandomi una forte gastrite, un leggero prurito e la consapevolezza che il mio progetto cominciava già a cedere alle fondamenta.
A febbraio inoltrato comincio ad avere dei piccoli problemucci di salute, niente di grave, ma questo comporta un ulteriore cedimento alle fondamenta e comincia a venire giù il portone d'ingresso del mio castello.
Mai stato più vero, i problemucci non gravi di salute mi portano molto frequentemente all'Idi - molto famoso a Roma - a fare spesso dei controlli del sangue perchè ho un infezione in circolo che non si sa bene da cosa dipende, nel fare tutti questi controlli arrivo anche a passare dal prof. Mandelli noto a molti come il fondatore dell'Ail - associazione contro le leucemie - che ringraziando Dio non mi riguardano, ma aver fatto la trafila in quella clinica farebbe cedere anche il più forte emotivamente. Nel frattempo si sono schiantate le finestre del castello.
Conclusione
Legge univoca delle premesse
Premesse negative portano a risultati negativi.
Premesse positive portano a risultati negativi.
Il mi contratto di lavoro sta per concludersi, le premesse non erano positive, probabilmente neanche così negative, ma questo comporta nuovamente uno stato di limbo che prevedeva il progetto di cui all'inizio, ma con il susseguirsi di eventi altamente strambi il matrimonio di mio fratello ha portato realemte a rallentare i miei progetti, perchè ovviamente da testimone, dovrò sorbirmi anche le prove del matrimonio in piena estate ma questo non mi fa demordere almeno dal partire 2 mesi, dallo scavare nuove fondamenta, nella località che ho scelto come mia meta, e sicuramente di tornarci a settembre...probabilmente 2 giorni dopo questo benedetto matrimonio...che poi detto tra noi e vista la legge di Murphy non è che salta???
Ma quand'è che si decideranno a non rompere più le palle questi deputati della destra che non sanno affrontare la sconfitta e che insistono ancora sui brogli elettorali? Penso che se si fosse conclusa in loro favore avrebbero di sicuro criticato ad oltranza le lamentele fatte dalla sinistra, prendo probabilmente anche parecchio per il culo; nonostante tutto insistono in una continua e costante critica a volte anche senza senso ma non si rendono conto di essere altamente noiosi e solamente l'esemplificazione vivente di un bambino viziato che sbatte i piedi e fa i capricci? C'è Bondi che è diventato oramai di una noia mortale, con quel suo tono pacato non fa altro che criticare, si piangono sempre addosso, si sentono vittime di un carnefice terribile del quale non riconoscono la vittoria. Che palle!!!!!!!!!!!! Ogni volta che si accende la tv non si sentono altro che loro critiche, loro rimbrotti e non è che uno non voglia starli a sentire, e in caso, che gli si possa anche dare ragione, però sono arrivati ad un punto tale che il riflesso della loro immagine non è altro che ridicolaggine. Sono decisamente ridicoli, rompi palle e hanno davvero rotto il cazzo; senza mezzi termini, senza filtri hanno veramente rotto, prendessero seriamente coscienza di quanto sono infantili, di quanto chi li vede dall'altra parte dello schermo - ovviamente tralasciando gli adepti con gli occhi foderati di prosciutto che pendono dalle loro labbra per ogni esacrabile cazzata - che danno noia, danno prurito alle mani e che il massimo che posso augurare loro è di essere presi in massa e mandati in Iraq a sostituire un pò di quei soldati che sono saltati in aria perchè loro hanno voluto a tutti i costi che noi ci uniformassimo al pensiero americano. Ecco io li manderei li senza auto blu, senza scorte, senza segretarie che scrivono loro discorsi da leggere in pubblico, senza sondaggi Nexus, senza make up, senza niente neanche un giubottino antiproiettile, e che gli iracheni facciano di loro ciò che più preferiscono. Spero che chi verrà dopo di loro sappia far bene il proprio lavoro, sappia tirarci via un pò di quella cacca che ci è inesorabilmente piovuta in capo, che i leghisti vadano per la loro strada che si prendano il nord dell'Italia e fondino uno stato indipendente, che non osino mai più mettere piede in sardegna o in sicilia, che magari chiedessero alle donnine del nord di far loro da donne delle pulizie e che mettessero in regola i ragazzi nordisti a lavorare nelle loro fabbrichette senza ricorrere agli extracomunitare che tanto non sopportano - ma che fanno tanto comodo nelle aziendine o imprese perchè non regolarizzati e che quindi devono stare a bocca inesorabilmente chiusa-, che paghino davvero le tasse come si dovrebbe per chi guadagna molto e che se il loro amato Po e tutte le acque circondariali della pianura padana e giù di lì, dovessero mai starirpare che trovassero le braccia - per spalare fanghiglia - fra i loro sopravvissuti senza ricorrere ai militari "italiani", invece di provare vergogna per uno schifoso come Borghezio, ma anche calderoli, li esaltano con cori favorevoli al dar fuoco il tricolore, credo che al sciur Bossi l'ictus non abbia insegnato una benemerita, li mandassero a spalare le stalle che così magari gli passano tutte le fantasie...
Ma ultimamente cos'è tutto questo proliferare di gruppi rap, di ragazzi tutti tatuati - niente da ridire sui tatoo - incazzati con il mondo, con la rabbia dentro repressa per una infanzia non rosea e decisamente "sotto pressione" che li porta poi in età adulta a tutte queste belle song imitando e scimmiottando l'altro capo del globo??? Mi sembrano soltanto imitazioni di stile e sound oltre oceano, libertà massima per il rodimento però che due palle oramai mtv e soci non passano altro che mondo marcio, fibra fabri, il vj cattalan che forse ha dalla sua solamente l'aria tranquilla di uno che si diverte a fare rap tanto perchè essendo personaggio noto del video sa bene che fa girare l'economia, con le pischelle isteriche e adoranti che lo vedono cantare con gli 031 qualcosa. Per quanto la simpatia che mi ispira Silvestrin è la stessa che nutro verso le cacche di cane, che costellano i marciapiedi, provo tristessa per il (povero) Silvestrin che sparito da mtv sta cercando nuova vita dandosi al cinema....forse non gli riesce neanche male, ma cancellerei fossi in lui via Zanardi/Zanardelli o giù di lì...una tristessa peggio della copia sputata di passo adelante versione nostrana. Ma perchè andiamo scopiazzando in tutto e per tutto da altri programmi, telefilm, ma perchè non ci preoccupiamo di fare qualcosa noi e che potrebbe lasciare tutti a bocca aperta ed eventualmente rivendicarne la paternità...e gioirne, in caso, per essere stati presi come esempio per la creazione di un nuovo programma piuttosto che un telefilm? Teniamoci cari il Maresciallo Rocca piuttosto che Don Matteo, Montalbano sono o che ne so carabinieri e autoeliminiamo robe tipo Ris, che mi sembra la versione triste e italiana e molto ma molto alla lontana di CSI, ma veramente vista da lontano tipo dalla Calabria alla Liguria dove il campo visivo è talmente vasto e incalcolabile che magari andiamo pensando che ci siam sbagliati.
Ti scrivo una lettera che mai leggerai, perchè non sarà su carta, nessun inchiostro fermerà per sempre quello che mi sta passando per la testa ora, soprattutto nessun imbarazzo ci sarà mai tra noi per qualcosa che forse non avresti mai voluto sentire. Nessuna carta ti sarà data e quindi probabilmente è una lettera inutile o forse no, perchè serve a me, come valvola di sfogo e serve per dirti quello che non ti direi mai, per pudore, per amicizia probabilmente per paranoie personali, penso trascrivendo sul pc a quanto sono idiota, sì si mi sento un tantino idiota perchè queste cose mi fanno sentire tale, scuramente se fosse su carta questa lettera non sarebbe intervallata dal suono di msm e dalle informazioni relative al concerto di madonna. Tornando a noi, con te sto bene, sempre, lo sono sempre stata, certo per un periodo non ci siamo più frequentati, però poi di punto in bianco siamo tornati a vederci ad uscire a fare un sacco di cose e questo mi piace, m'è sempre piaciuto, perchè di cose da dire ce ne sono sempre tante, perchè sei una delle poche persone non stupide che io abbia conosciuto. Non sarà mai di carta, perchè penso che alcuni tipi di lettera bisogna farle solo nel momento in cui si è deciso di lasciare l'amato nido, proprio per evitare quegli imbarazzi, che puntualmente si creano e quindi per risparmiare ad entrambi una situazione tale, potrò eventualmente riscrivertela più in là, se mai dovessi decidere di andare e quindi non avrei nulla da perdere. Non so essere scaltra quando si tratta di sentimenti, ovviamente e soprattutto quando si tratta dei miei sentimenti, non so mica da cosa dipenda, forse da scottature passate ma al giorno d'oggi chi è che non ne ha mai avute? Penso più probabilmente sia dovuto alla paura del rifiuto - che poi detto tra noi di che rifiuto parliamo -, che se poi ci penso bene, non è neanche quella perchè mi sono sempre domandata se con te io sarei in grado di stare; penso semplicemente che sia il mostrare quello che uno ha, conoscendomi so bene, che quando decido di rivelare me stessa lo faccio in tutto e per tutto, quindi poi sarei in qualche modo "nuda" senza la corazza della mia freddezza che mi sostiene, sottoposta dopo aver "detto" a tutte le correnti emozionali che uno svelarsi comporta. Probabilmente è questo che non voglio e non vorrei, per codardia, per mancanza di coraggio e di affrontare le azioni scaturite da un fatto; perchè i sentimenti distruggono lo specchio e reincollare i pezzi è un puzzle troppo difficile, così mi affido ad internet, magari sbaglio pure, come fu con una lettera simpatica diretta a Lourival che non pensavo potesse mai leggere, anche perchè allora non sapeva neanche dell'esistenza di questo blog. Non ci sono imbarazzi tra noi, c'è un non sapere alcune cose, ma è anche giusto, tante cose di me tu non le sai ed è altrettanto giusto che io non sappia le tue, ci si confida con gli amici "del cuore" - chiamiamoli così -, si scherza e molto e finisce lì, diamo adito a tanti pettegolezzi forse qualche gelosia per il rapporto che c'è e questo in qualche modo mi da un piacere enorme, che neanche immagini, però ci sono volte in cui mi sento a disagio, un fortissimo disagio come se fossi in mezzo a qualcosa che non mi appartiene, luogo sbagliato e momento sbagliato tutto insieme. Ultimamente questa sensazione l ho provata troppo spesso, ma non quando siamo io e te ma quando mi ritrovo con altri e mi ha dato fastidio, mi ha dato fastidio provarla, mi ha dato fastidio sapere che non mi sbaglio in questo, probabilmente più del fastidio mi sono stranita del dispiacere provato, perchè anche se ritengo giusto non appartenere troppo a quello che è il tuo privato con le tue amicizie, che per me sono conoscenze ma non superficiali, mi ha stranito un pò...e quando mi stranisco io taglio la corda, perchè devo riappacificarmi con me stessa, prima, poi tornare ad essere in qualche modo normale e quando è così poi rispondo a cazzo, come ben hai provato. Sono in ferie in questi giorni e nonostante tutto mi sembra come se avessi crinato qualcosa, non dovrei forse dispiacermene molto, nel senso che probabilmente è solo un mio problema, ma mi sa tanto che non è proprio così a maggior ragione io vorrei tagliare la corda, per ricaricare le pile, perchè vorrei che il mio più caro amico fosse con me ora, quà per sopportare tutti i miei stranimenti e sbattimenti. Quello di cui mi sto accorgendo in maniera spropositata è quanto mi manca, il mio migliore amico, mi manca proprio il contatto, mi manca sapere che da qui a bho qualche minuto potrei trovarmi seduta in un pub con un succo di frutta e un martini. A volte, anzi molto spesso quello che il piatto ci presenta, non ci piace, per quale motivo si facciano splendidi incontri e poi non sia altrettanto splendido poter stare insieme tanto quanto si voglia, io non lo so, o forse lo so bene e non me lo voglio dire. Di una cosa io sono certa del mi amico cittadino del mondo so che non potrei mai farne a meno, che mi si spezzerà definitivamente il cuore se mai dovesse allontanarsi da me di più di 2 ore di volo, che sarò felicissima di sapere che è felice di una felicità incalcolabile quando il suo cuore sarà guarito e la sua anima placata, e spero di non dovermi mai staccare da lui per nessun motivo al mondo. Forse vorrei che la nostra amicizia fatta di molto più tempo faccia a faccia si trasformi in qualcosa di simile, ma so bene che non sarà mai così, perchè le persone non sono le stesse e perchè probabilmente il legame con "il cittadino del mondo" anche se sfamato con meno tempo è dissetato con qualcosa che ne io ne lui sappiamo spiegarci bene. Potrei anche scrivertela su carta in fondo no ho svelato sentimenti peccaminosi o scabrosi, ma è mia e del resto del mondo che haimè, per ora non contempla te in questo. Di certo so che ti voglio bene
C'è un tempo per correre completamente liberi da pesi,con il vento alle spalle per facilitare la corsa ed arrivare prima e non sentire la fatica, c'è un tempo che ti permette una corsa leggermente più lenta, in assenza di vento, cosicchè una volta giunti a meta ci si ferma a riprendere fiato, ad asciugare un pò la fronte accaldata. C'è un tempo in cui la corsa fa sentire tutto il suo peso, in cui la ripresa è lenta e il fiato è molto più corto, ci vuole più di un bicchiere d'acqua per placare l'arsura e più di un fazzoletto per tamponare il sudore,ma quando sei arrivato a meta nonostante la stanchezza, nonostante le gambe molli e la fatica nel respirare, l'assenza del premio ti farà sentire più ricco di quanto una somma in palio potrebbe fare. Arrivare a meta dopo un tragitto non facile, soddisfa la mente e l'anima più di mille premi in denaro.
Una serie di sfortunati eventi non è per me una giustificazione al loro avverarsi, voglio dire gli eventi sfortunati non si generano da soli, ma sempre e comunque perchè siamo noi a spingere affinchè si creino. Uno stato d'animo se non ben controllato può produrre realmente una serie di sfortunati eventi, perchè abbiamo fatto in modo e maniera che ciò avvenisse con una qualche recondita ipotesi, di sublimazione personale o sperando in un scossa emotiva. Il cambiamento c'è, smuovere produce i suoi effetti, è solo osservare se realmente siano quelli che tanto agognavamo. Quando una cosa si incrina non è sempre detto che il restauro sia facile da fare, che sia facile tornare allo stesso livello, se si voglia tornare a quel livello o se non ce ne frega una benemerita, questo è quello che ci diciamo in testa, che facciamo ronzare per autoconvincerci che sia così. A volte ti spinge un senso di inadeguatezza, ti sembra di essere fuori luogo, nel momento sbagliato insomma in una botta sola hai azzeccato in pieno le peggiori sensazioni che si possano provare; incazzarsi non serve, non è mai servito nè mai servirà.C'è un momento in cui ti fermi perchè cominci ad essere stanca, in cui l'andare raminga in cerca di che o di chi, comincia a far sentire il suo peso ma è lo stesso perchè non ti riposi, perchè anche se hai il culo su una sedia o su una comoda poltrona o se ti sei stravaccata in terra non ti riposi, forse le ossa, forse i muscoli delle gambe e i piedi, m la testa non si riposa...la testa viagga da sola comunque, e anche appoggiata ad una parete, con una bottiglia d'acqua che ti rinfresca dall'arsura tu sei li che non riesci a farla smettere di funzionare. Domani, poi domani, poi domani: così, da un giorno all’altro, a piccoli passi,ogni domani striscia via fino all’ultima sillaba
del tempo prescritto.
Il cambio di stagione mi procura sempre un rodimento non indifferente. Mi sono resa conto che il mio corpo non accetta la luce, il sole, i fiorellini e soprattutto il polline. Sono più allegra in inverno, la primavera mi incupisce a livello puramente fisico. Ci metto molto ad acclimatarmi e non è per una questione di bassa pressione è proprio che il passare dalle giornate corte a quelle lunghe invece di rendermi felice, mi innervosisce; poi verso giugno-luglio miglioro è, sono contenta e rilassata e mi piace persino stare sotto il sole, ma il mio cambiamento personale, climatico, è lento da metabolizzare.
A vederla da questa angolazione - testa piegata a dx - mi sembra una foto che cambia immagine e storia ogni volta che gira su se stessa. Un giro e cambia immagine, cambia paesaggio, cambia lo stato d'animo e la prospettiva del tuo futuro. Incerto per incerto risultato il vuoto, un vuoto fatto di tanti pixel colorati e sovrapposti che visti da lontano mostrano un'immagine e magari resti a bocca aperta a contemplarne la bellezza, la posizione della luce, poi mano a mano che ti avvicini quell'immagine perfetta svanisce perchè ti accorgi che non è altro che una sovrapposizione di piccoli tasselli colorati o di altre immagini...ti ritiri indietro perchè così da vicino non rende quella meraviglia che avevi visto poco prima. Ciò che accompagna questo continuo cambiamento di immagini, colori, percezioni, suoni e sensazioni sono delle strofe che ti saltano in testa " When the streets are cold and lonely and the cars they burn below me don't these times fill your eyes Are you all alone is anybody home...Sometimes I fantasize.." il problema vero è che quando ti riprendi dal disincanto, la realtà allarga quella piaga che ti si è formata dentro, in tutti questi anni e invece di curarla per evitare che le infezioni peggiorino la tua situazione, ti ritrovi sempre allo stesso punto, con lei che diventa sempre più larga, con un senso di rabbia addoso infinito..
La soddisfazione migliore passato molto tempo da una discussione è il sapere che in qualche modo tutti i nodi sono arrivati al pettine, come dicono i sani proverbi, non ho mai amato le discussione nè tantomeno sono una persona vendicativa, faccio mio il detto cinese "stai seduto a riva e aspetta il cadavere del nemico passa sempre". Vero che l'attesa a volte possa essere lunga ma in ogni caso quando poi sai che c'è stata un giusto provvedimento nei confronti di chi ha commesso un errore di valutazione ti fà stampare un sorriso da orecchio ad orecchio e finisce lì. Tutto quello che è stato è stato, sia nel bene che nel male non c'è possibilità di potersene avvedere o ricorrere ai ripari, la mancanza di fiducia nel prossimo, la supponenza dell'essere nel giusto anche quando sai di aver sbagliato porta a commettere errori che si pagano e molto giustamente direi.
Volendo essere obiettivi risulta assai difficile, provando a non avere cattivi pensieri lo stesso risulta alquanto difficile, sò per certo che a volte mi fa schifo appartenere alla razza umana, ricordo che da piccola quando andavo in montagna e avevo paura di ogni cosa anche delle mosche, mi diceva sempre "tu non devi avere paura degli animali quadrupedi, devi avere molta paura solo degli animali bipedi". A volte mi domando perchè noi riusciamo ad arrivare a questi punti, neanche un animale sa fare quello che sappiamo noi e con tanta lucidità e freddezza. Mi sono sempre domandata fin dagli inizi di questo casino se il bimbo ne sarebbe uscito vivo. Ho sempre pensato il contrario e cioè quello che poi è successo e di questo non mi so dare una spiegazione. Pena di morte oppure no, io penso solo che in questi casi bisognerebbe lasciare certi personaggi alle braccia della folla che li aspetta. Mi fa schifo davvero una cosa del genere, mi fa schifo a volte far parte degli esseri umani. Detto questo ormai non si può più fare nulla lo schifo è stato compiuto senza pensarci molto, mi auguro solo che realmente diano una pena esemplare altrimenti non avrebbe ancora più senso niente
Don’t look don’t look the shadows breathe
Whispering me away from you
Don’t wake at night to watch her sleep
You know that you will always lose
This trembling
Adored
Tousled bird mad girl...
But every night I burn
But every night I call your name
Every night I burn
Every night I fall again
Oh don’t talk of love the shadows purr
Murmuring me away from you
Don’t talk of worlds that never were
The end is all that’s ever true
There’s nothing you can ever say
Nothing you can ever do...
Still every night I burn
Every night I scream your name
Every night I burn
Every night the dream’s the same
Every night I burn
Waiting for my only friend
Every night I burn
Waiting for the world to end
Just paint your face the shadows smile
Slipping me away from you
Oh it doesn’t matter how you hide
Find you if we’re wanting to
So slide back down and close your eyes
Sleep a while
You must be tired...
But every night I burn
Every night I call your name
Every night I burn
Every night I fall again
Every night I burn
Scream the animal scream
Every night I burn
Dream the crow black dream
Dream the crow black dream...