- 2 giorni alla presunta estate
Bruno Martino cantava "...Estate, sei calda come i baci che ho perduto...sei piena di un amore che è passato..." e tanto altro, questo per dire che qui nelle terre di mezzo, come in gran parte del mondo mancano 2 giorni a giugno, se non fosse per una piccola, inezia, piove, e fa un freddo che sembra ottobre ma voi direte, bhè è ovvio nelle terre di mezzo, rispondo che sì lo so, ma piove comunque. Poi esce il sole, il cielo diventa blu e le 8 di sera sembrano le 4 del pomeriggio. Poi piove di nuovo il giorno dopo, ma è quella pioggia che tanto odi, perchè ti ricorda quelle giornate, che ti facevano venir fuori il cervello e la pazzia a Roma, la pioggia con il caldo e l'umido, che io non so perchè, ma quando è così mi vengono in mente l'India e la Tailandia e mi sento male, perchè non potrei mai vivere in posti umidi, mi gratterei la testa in continuazione, imprecherei in tutte le lingue del mondo e maledirei chiunque transistasse davanti ai miei occhi. Fra poco vado da Ilija - anni 4 -, che sicuramente sarà pieno di forze e vorrà giocare tutto il sacrosanto giorno, fortuna che oggi vado dalle 9 di mattina e non all'alba!!!!!! Se il tempo regge lo porto a fare due passi, che se no tutto il giorno a casa diventiamo scemi.
Estate...il sole che ogni giorno ci scaldava, che splendidi tramonti dipingeva...adesso brucia solo con furore.....
“Come ti chiami?”
“Giulietta.”
“Ah, come la Giulietta Shakespeariana!”
"No, come la Giulietta Sprint con cui mio padre ha tentato di investire mia madre quando ha scoperto che era incinta”
Mai dire mai...
Cerco di abituarmi all'idea e soprattutto al fatto che "mai dire mai" ha un suo perchè. Ammettere che mi manca la famiglia ed i miei amici, non è difficile, anzi è facile, ammettere quello che ti manca è la cosa più semplice che esista, perchè qualcosa che sei abituata o che comunque hai avuto per molto tempo, quando poi, per tue scelte fai venire meno alla quotidianità bhè il gioco è semplice. Ammetere che si sta bene invece è difficile, magari per molti è più facile l'opposto, per quanto mi riguarda ammetere quando sono "felice", che mi suona come un parolone, preferisco, quindi dire, quando tutto va bene, quando c'è una certa staibiltà, bhè quello mi risulta particolarmente ostico da ammettere. Così ieri sera tornata, meglio dire tornati a casa, la mia, ho dovuto ammettere alla fine aveva ragione lui, che mi sarei trovata bene a casa sua, che la sua famiglia non è male, che sua madre è una donna simpatica, insomma che mi sarei sentita a casa. Ed infatti io a casa mi sono sentita, Quando ieri pomeriggio, mentre guardavamo la tv mi ha detto "I know what we can do this afternoon, we can go to visit my mam" la mia risposta è stata NO, non ci penso proprio, non ci provare, a me ste cose fanno venire l'orticaria. Insomma ho fatto la rompi palle, ho tenuto il muso, ho fatto i capricci come i bambini , per poi, una volta arrivati a casa sentirmi una perfetta idiota, perchè sono stata benissimo. Sua madre è una donna simpatica, che mi ha chiesto i segreti della cucina italiana, perchè come è ovvio che sia, ama la cucina italiana. Per essere inglese devo dire che cucina bene e sorpattutto Cucina, non usa solo prodotti surgelati, dio grazie!!! Ho mangiato i fagiolini, lessi, cotti, ovviamente senza olio e aceto, perchè qui le verdure servono solo ad accompangare la pietanza, che ieri sera consisteva in una ricetta greca, con patate, carne macinata olive, melanzane, buona, molto, ho fatto fuori anche i faglioni di Dave, che tanto lui e le verdure sono due mondi a parte, mentre io ho un bisogno impellente di vegetali, come dracula di sangue. Insomma io che per anni 30 - mio dio - ho sempre detto e sostenuto che mai e poi mai, avrei fatto parte del collettivo "vieni a conoscere i miei", anche se è stato del tutto informale, abbiamo chiacchierato e riso, alla fine ne ho fatto parte, mi vengono i brividi. Sua sorella minore, non ha fatto altro che passare il tempo a pettinarmi i capelli, a farmi le trecce, questo mi ha fatto tornare indietro di secoli oserei dire, quando io mi mettevo a pettinare i capelli a Stefania, la futura nuora della mia tata, solo che io ero gelosa del figlio di Iole, sicchè le facevo tutti nodi ai capelli - quanto ero stronza pure da piccola, mica sono cambiata di molto! - Jamelee invece si divertiva a spazzolare e io che sono come i gatti, ne ho avuto un enorme piacere. Conclusione, dal profondo, ma profondo profondo e ancora profondo, della mia onestà devo ammettere che sì Dave aveva ragione, sono stata bene. Che ftica ammetterlo, porca puzzola!!!!
Posto che la luce viaggia più velocemente del suono, la gente sembra brillante fino a che non parla.
Una volta, qualche annetto fa, partecipai ad una messa ed ad un pranzo, in una delle Chiese, a mio avviso ovviamente, più bella di Roma, o almeno a me, delle tante che ci sono è quella che piace molto. San Bartolomeo all'Isola Tiberina, vicina all'ospedale israelitico, vicina al ristorante della Sora Lella, vicina al Fate Bene Fratelli - che a volte pare più una presa per il culo, che il nome di un ospedale - anyway, non era la prima volta che partecipavo a quel tipo di pranzo, ma è stato come un battesimo del fuoco, perchè mi sono sentita così piccola, così meschina, inutile e vigliacca, piena delle mie paure, dei miei preconcetti, sì anche io che spesso dico di non averli, quel giorno me li sono ritrovati tutti davanti, quelle fissazioni che abbiamo tutti e tutte, la ricerca della perfezione, del bello. Sapevo benissimo come sarebbe andata, cosa avrei dovuto fare, cosa non avrei mai dovuto fare e mi sono attenuta alle regole. Perchè mi è ritornato in mente? Per la poesia della Merini, per questo frammento "...un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria..." Veronica mi disse di partecipare, insieme, avremmo dovuto andare in giro e fare raccolte e lì eravamo entrambe e poi questi pranzi, ai quali però andavo da sola, ma va bene così. Fatto sta che questa messa a San Bartolomeo e quindi pranzo nel relativo chiostro oratorio, erano in memoria di Modesta Valenti, che nel 1983 il 31 gennaio - e a quei tempi faceva di molto freddo - fu lasciata morire alla stazione termini, perchè barbona, perchè coperta di stracci, perchè ovviamente maleodorante e sporca e lurida e con i pidocchi...l'ambulanza non se la sentì di curarla e così la lasciò lì. Io di Modesta fino ad allora non avevo mai saputo nulla, presa dalle mie cose "importanti". Fatto sta che quel giorno imparai. Quel giorno imparai, che un buon cristiano non è quello che va a messa tutte le domeniche convinto di esserlo, non è quello bigotto e stupido che ammonisce e punta il dito perchè il tuo comportamento non è conforme, non lo è quello che predica bene e razzola male - la maggior parte - è facile fare anzi dire, creare, partecipare vedersi e andare tutti insieme a messa, se poi si è una grande massa di ipocriti, spocchiosi, falsi. Ci sono molte facce che vorrei vedere a sevire il pranzo di natale o passare altre domeniche non di festa comandata in mezzo ai barboni, con tutto quello che comporta, con tutti gli odori che si respirano, con la paura dipinta sui volti per essere anche solo sfiorati, da quegli ammassi informi di staccia - perchè questo sono per la maggior parte delle persone "bene". Ho imparato che la puzza non è altre che un odore più forte, che c'è dignità tantissima nel non avere, e che pur non avenso, sapendo che si deve andare ad pranzo di Natale si fa di tutto per indossare lo straccio migliore, quello che si è conservato meglio, e che qualcuno considerato lo zero del mondo, la feccia, che viene denigrato da molti, ignorato da molti di più, può nel giro di 5 minuti dirti delle cose e leggerti attraverso gli occhi come nessuno ha mai fatto, Ora ritorna la Merini, perchè se ci penso, Anna, la ricordava, per i colori, per come fumava, poi però si assentava, andava via e tornava un altra persona. Una donna che era nata nel posto sbagliato, che aveva vissuto sempre ai margini e che gira che ti rigira era finita male. Che verme che mi sono sentita, e lei vedeva in me un cuore profondo, che a volte non ho affatto, che non ero ipocrita come molti altri che erano lì, che non mi occupavo solo di dar da mangiare, e ci siamo fumate una bella sigaretta sedute sul muretto...poi di punto in bianco si alza e mi dice "io me ne devo annà, perchè c ho da fà, tu però bella mia, nun cambià, nun diventà come sti farzi...passame a trovà io sto sempre a Termini ar binario 24 se famo du chiacchiere" e mi abbracciò e io non lo so perchè ma ho pianto come una fontana, un misto di sensasazioni mi sono salite dallo stomaco, una senza casa che consolava me. Ha tutt'oggi per me dell'assurdo ma anche no. E chi lo sa!!!!!
La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Alda Merini, da "Terra d'amore
Arrivo sempre tardi
Io arrivo sempre tardi probabilmente molti li conosceranno già, ma io li ho scoperti da poco, su il tubo The Sweet Vandals e la favolosa Beautiful, ma non solo!!!!! Che voce esta donna!!!! Antidiluviana sicuro rispetto ad Ami vino della casa, magari l'avvinazzata Amy li ascoltava anche.
4th Floor sea view
Quello che vedo dalla mia finestra al quarto piano e' davvero bello, e' quello che vorrei sempre vedere, quello che mi piacerebbe poter vedere anche una volta tornata a casa. Il mare, in questo caso oceano, misto manica, misto mare, ma pur sempre immenso, profondo, che cambia velocemente il movimento delle onde. Da queste parti viviamo le 4 stagioni in un giorno solo, oggi sembra una bellissima giornata di fine febbraio romano. Il cielo e' di un color celeste che gradatamente schiarisce verso l'orizzonte del mare, e il mare ha queste leggere increspature oggi, e' profondamente blu all'orizzonte e un bel color turchese verso la costa, verso la spiaggia di sassi. L'aria e' fresca, piacevole, ti mette una strana euforia addosso, lasciando andare quella cupezza che ultimamente ti dondola davanti agli occhi. Il verde di quello che credo sia un platano,acero o non lo so - io non sono mai stata un granche' per gli alberi - questo verde, brillante sta proprio bene con le varie tonalita' di blu. Ecco questo e' quello che vedo dalla finestra.
Freddura da noia durante il workshop instead the lesson
IN AEREO
"E' nervoso?".
"Eh si', molto".
"Ma e' la prima volta?".
"No, sono stato nervoso altre volte".
Abbiate pieta'...non ce la faccio piu'!!!!!
Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s'innamorò perdutamente
d'una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.
Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.
Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua prova sarà la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
Il mio amore rovente come una lacrima è la stessa legge della vita. Pensavo che nei miei nascondigli, nei miei occhi pieni di canto, tu trovassi questo libro meraviglioso, che io ho scritto per te e che è la summa teologica dei miei desideri. Ti vorrei parlare dei desideri delle fanciulle, dei loro prati, delle loro selvagge giacenze e di come toccano le corde dell’amore con mani così silenziose che neppure Amore si sveglia. Tu hai sempre dormito e non ti sei mai accorto che sono venuta da te in forma d’anima e che non ti ho mai baciato perché un bacio risvegliato dalla morte dell’uomo. Ma io che ti amo sono diventata immortale, e non m’importa se tu mi prendi per una mosca inutile, per un insetto che ti logora il sonno. Sono io che sono logorata da te e sono diventata un tessuto così rovinato e logoro che se tu mi vedessi non mi baceresti certo. Sono in fondo l’infula si un morto e non so come faccia a vivere perché tu non mi baci mai e non puoi baciarmi perché sono la tua anima.
Sunday morning...
Era da tanto che non passavo una domenica mattina,fatta di silenzio, tranne il ticchettìo dell'orologio in cucina e di qualche macchina che passa per Bohemia Rd. Qui la mattina arriva presto, la notte tardi. Qui vivi, in maniera molto blanda, ma che ha comunque il suo fascino, i tre mesi di sole. La notte non comincia mai o se vogliamo il giorno non finisce mai. Le notti corte e il giorno lungo, bello, perchè rincasi alle 22 e comincia a calare la luce, e c'è quel fresco e quel silenzio per strada che ti fa scorrere il sangue dietro al collo. Non sono neanche le 8 del mattino e il sole risplende come a mezzogiorno, si prevedono anche per oggi 26 gradi. Gran parte dei Southern, abitanti del Sussex, la passeranno rosolandosi, letteralmente al mare, io andrò a Bexill, al De La Warr Pavillion, per una mostra e un meeting con gli altri fotografi, con i quali ho fatto gruppo. Colui che disse che "il lavoro nobilita l'uomo" è un povero stronzo, il lavoro sostenta, ti permette di pagare i conti, ti permette di fare la spesa, ti leva i soldi delle tasse, ti lascia andare al cinema non sempre ma ogni tanto, la pizza e la birra con gli amici, i viaggi sempre più a corto raggio e di corta durata. Ti leva l'entusiasmo, dopo un pò, ti rende grigio, uno stereotipo fantozziano e della signorina Silvani - che amarezza! -. Ti fa lavorare una vita per mettere i soldi da parte, pagare mutuo e ritrovarti a 60nni passati ad andare in pensione e non essere più niente, solo un povero vecchio rincoglionito o sulla retta via per tagliarne il traguardo. Il sole è diretto alla mia finestra, se appoggio la testa mi bacia...il sole bacia i belli....ma pure i brutti. Le mie doppie tendine, per non far passare la luce di notte, la finestra mezza aperta per l'aria fresca, che strano. Questo posto mi piace, lo odio, mi piace, lo detesto, mi far star bene, mi fa piangere di malinconia e di rabbia, mi fa sorridere, mi intristisce, mi scatena una rabbia che non avevo mai pensato di avere e che tra l'altro devo pure tenere, mi ha liberata di alcuni pesi, me ne ha dati altri...ovviamente. Queste domeniche di lungo oziare, anche se son certa che le passerei al mare anche io e molto volentieri pure, se potessi! Sono stanca di tante cose e di niente anche. Oggi mi godo la pace o almeno ci provo, questo calore sul viso, la pelle che si scalda e prende colore...Estate, immagino la mia Santa e miei sotto l'ombrellone o a fare la "passeggiata" sul lungo mare, che fa tanto bene alla circlazione - vero - i bagni freschi, in un acqua che si sa non è Sicilia, non è Sardegna, ma a differenza di altre spiaggere romane, non è affatto male! Il vociare dei bimbi, i vucumprà che ci provano sempre, le cinesi che ti fanno i massaggi, alcune pure di molto brave, i tipi e le tipe che mostrano di essere chissà chi, questa vera e propria indecenza italiana di voler essere quello che non si è. Amo la noncuranza inglese, spesso ad uno a cui non daresti due lire, alla fine ti ritrovi a levarti tanto di cappello...va bhè vado a farmi un coffy....italiano con tanto di moka.
East is East
Ohhhhhhh io già non avevo voglia di uscire, ma adesso poi...East is East film di Damine O'Donnel...per farvela breve... Narra le vicende della famiglia Khan: un padre pakistano, una madre inglese - gestori di un "fish and chips" - e i loro sette figli. La storia è imperniata sui matrimoni combinati che il padre - molto tradizionalista - organizza per i figli maschi con figlie di altre famiglie di immigrati e sul conflitto tra tradizione e integrazione in cui i figli si trovano a vivere, ciascuno cercando una propria strada tra l'uno e l'altro estremo. Attorno alla famiglia ruota una serie di personaggi secondari: il prete protestante, l'imam della locale moschea, il vicino di quartiere bianco e razzista, sua figlia che flirta con uno dei ragazzi della famiglia Khan.
George Khan è sposato con Ella da 25 anni ed hanno sette figli. Le difficoltà cominciano quando Nazir, il loro primogenito, si rifiuta all'ultimo minuto di sposare la ragazza pakistana che suo padre ha scelto per lui, facendo naufragare malamente la cerimonia. Nazir fugge e viene disconosciuto dal padre.La vita continua nella famiglia Khan e Sajit, il figlio più piccolo, ha scoperto di dover essere circonciso. Tenta di opporsi, ma invano. Nel frattempo George Khan pensa ancora a come combinare dei vantaggiosi matrimoni per la sua famiglia e viene presentato al signor Shah, in cerca di due mariti per le sue due brutte figlie, a cui promette i suoi due figli Tariq e Abdul. Tariq però frequenta di nascosto la discoteca della zona e flirta con una ragazza bianca vicina di casa, nessuno dei due figli è disposto a prestarsi ad un matrimonio combinato.
Here comes the summer
At the end here comes the summer, even if we don't know for how long, probably tomorrow the winter is coming back, anyway at moment, hot weather and sun. For the english people that is enough and loads of them are going around wearing shorts and flip flop, and like snake they are changing colours'skin from white to pink pig....and is time for a bath in the ocean!!!!!
La mattina è la parte di giornata che preferisco di più, per il poco rumore, perchè mi siedo e chiudendo gli occhi mi trsporto altrove, perchè per almeno 1 ora la mia testa viene resettata, come si fa con i computer e la memoria volatile vola, solo che poi la volatile ritorna, fa il nido e mi porta a pensare...devo trovare una soluzione! e anche molto presto!
Pagherei oro per avere una governante come Maggie Smith, nella "Famiglia Omicidi"....pagherie oro!!!!. Una che ti risolva dal rimettere in sesto il matrimonio, a prendere i bambini a scuola, ad uccidere il tuo vicino di casa rompicoglioni...pagherei oro! Anche se in effetti io non ho vicini di casa rompicoglioni al momento, non qui in Inghilterra, ma a Roma....
Jack in the Green
Siamo nuovamente alla celebrazione di Jack in the Green, finalmente con il sole. l'anno scorso pioveva e faceva freddo e più che celebrare la primavera e l'avvio all'estate sembrava si dovesse festeggiare l'autunno. Sono off oggi, quindi mi concederò una bella discesa in town, con tanto di macchina fotografica...e vedremo un pò!

Io non sono affatto Andreottiana, anzi, però concordo, perchè spesso, quasi sempre, io penso male, nell'ipotesi in cui pensar male si traduca nel collocare qualcuno anche alla sola prima occhiata. Sicuramente si farà peccato...ma io non sono immune dal farli, e spesso non sbaglio mai...quindi il sempre verde, che a vederlo girare a palazzo fa anche tenerezza, è piccolino...ha ragione. Approvo in pieno!
"A PENSAR MALE DEGLI ALTRI SI FA PECCATO, MA SPESSO SI INDOVINA"
(Giulio Andreotti)
Un incubo non è soltanto un sogno, un incubo è qualcosa che va ben oltre. Un incubo possono essere pensieri che si affastellano, possono essere situazioni incresciose, possono essere sogni, possono essere parole e pensieri, detti o tenuti nascosti. L'incubo può essere una persona, anche più di una, qualcuno che non riesci proprio a mandare giù, qualcuno che ti fa venire fuori l'istinto primordiale della cattiveria, la malsopportazione, il bisogno di starne il più possibile alla larga e quando questo è impossibile, isolare la mente, l'udito, la vista e anche l'olfatto. L'incubo non sa di esserlo, nell'ipotesi in cui ne è a conoscenza gli si può riconoscere l'attitudine al girarti alla larga, ma nonostante tutto a procurarti, spesso involontariamente anche solo vedendolo da lontano la voglia di schiacciarlo come si schiaccia un pomodoro. L'unico sollievo è sperare che l'incubo resti il più possibile fuori dal tuo raggio d'azione e quando è proprio impossibile che almeno ti ignori!
«Dimenticare significa perdere l’eredita' di una lotta che e' ancora inconclusa. Non dimenticare obbliga a comprendere, a smascherare, a continuare quella lotta. Per combattere questo nuovo fascismo non ci saranno i vostri nonni, o i padri dei vostri nonni. Affrontarlo tocchera' a voi.»
Enio Sardelli, "Foco" - Partigiano